Attività
Università di Roma "La Sapienza"
Dal
2005 ad oggi è titolare della cattedra di Scenografia per il Corso di Laurea magistrale in Architettura U.E.
della Facoltà di architettura Valle Giulia dell'Università di Roma
"La Sapienza". All'attività didattica si affianca quella di
ricerca nel campo delle arti performative e sulla
ScenArchitettura, anche attraverso 40 Tesi di Laurea in Scenografia di cui è Relatore presso la Facoltà di Architettura “Valle Giulia”,
la Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” de "La Sapienza" Università di Roma e
la Facoltà di Architettura dell’Università di RomaTre. Il Corso di
Scenografia ospita ogni anno più di 80 studenti non solo italiani, ma
anche stranieri provenienti da tutta Europa attraverso il programma
Erasmus.
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Dal
1997 al 2005 è assistente al corso di Progettazione
Architettonica del prof. Gianfranco Moneta presso la Facoltà di architettura Valle Giulia dell'Università di Roma
"La Sapienza". In questi anni sviluppa l'attività di ricerca nel campo
della architettura attraverso più di 50 Tesi di Laurea in Progettazione Architettonica
di cui è Correlatore. La metodologia innovativa ed i relativi progetti
architettonici vengono raccolti in una pubblicazione, "Logica e
complessità dell'architettura", ed esposti in mostre a Berlino,
Weimar, Roma, Città della Pieve. La ricerca si sviluppa successivamente
anche nel campo dei software generativi per l'architettura in
collaborazione con il prof. Makoto Sei Watanabe (Giappone) e nel campo
dell'architettura virtuale sulla piattaforma Second Life, in
collaborazione con la Temple University (Usa).
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ScenArchitettura
La ScenArchitettura è un neologismo coniato da Andrea Moneta per
ridefinire il rapporto fra le discipline dell'architettura e della scenografia che da sempre hanno affrontato la gestione dello spazio, reale e virtuale.
Far reagire il raziocinio della metodologia compositiva dell’architettura, con la visionarietà della scenografia legata alla sensibilità poetica del teatro, consente di oltrepassare i limiti di entrambe le discipline tuffandosi in territori poco esplorati, operazione che permette di guadagnare nuova linfa vitale in un momento di smarrimento culturale delle due discipline.
Gli interessi, soprattutto economici, oggi impediscono all’arte dell’architettura di costruirsi una identità, così come le trasformazioni dei metodi comunicativi e la rivoluzione digitale, stanno cambiando l’ambito di influenza anche della scenografia.
Le discipline dell’architettura e della scenografia sono ormai contaminate fra loro a tal punto, che non è più possibile distinguerle una dall'altra, da qui il neologismo di
ScenArchitettura.
Occorre quindi saper gestire questo fenomeno che vede uscire le due arti dai perimetri chiusi e protetti delle cose incontaminate; occorre saper guidare processi complessi e multidisciplinari di quella che può ormai essere considerata Arte
Totale.
"Ogni spettacolo incontra un suo spazio e ha bisogno di un suo luogo”.
Peter Brook
Tra i lavori ricordiamo: Biennale del Design di Roma, WAM – Web Art Mouseum, “Labirinti Contemporanei” e “Mandala Architettonico” (13° e 14° Festival di Teatro Urbano a Roma), spettacolo multidimensionale “@nts”, “Euridice” (in collaborazione con l’Università Europea di Madrid), la sezione “Live City” del Festival Culture Giovani a Salerno, la performance “Tramandala” per il Festival Teatri di Vetro 3 a Roma, “Settimana della scienza e Notte Europea della Ricerca 2009” a Frascati, le performance di guerrilla theatre "Not a Dream" a Valle Giulia e "Medici senza Barriere" a Ciampino.
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Architettura
Come
architetto ricordiamo il progetto della nuova sede Municipale del Comune di Ariccia, la ristrutturazione del Pontificio Collegio Spagnolo a Roma, il consolidamento statico del complesso di S. Francesco a Ripa e della Chiesa di S. M. del Pianto in Roma, la realizzazione di cinque edifici residenziali per un totale di mc. 47.261 nel complesso di Ponte di Nona sempre a Roma,
la lottizzazione "La Macchia" a Trevignano Romano, il progetto per la Nuova Sede dell’ASI di Frosinone.
Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali di
architettura, fra i quali ricordiamo: il concorso per la Biblioteca di Alessandria d’Egitto (1989), il Museo dell’Acropoli di Atene (1990), il Centro Congressi Italia-Eur (1998), la Città della Scuola di Sarno (1999), Trasformazione dell’area di S. Lorenzo a Roma (2000), Nuovo Piano Regolatore di Crotone (2000, progetto premiato), Concorso Rione Rinascimento (2002, menzione speciale), Parco Archeologico a Cerveteri (2003), Progettazione Sostenibile a Centocelle (2004, primo
premio), Concorso internazionale: “Invention Architecturale et Patrimoine” promosso
da ACCR: Association des Centres Culturels de Rencontre, Avignone (2008,
progetto vincitore e premiato dal Ministro della Cultura francese).
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Master in Scenografia
MASTER IN SCENOGRAFIA URBANA TEATRALE DIGITALE
- Universita di Roma "La Sapienza"
Il teatro muta ad ogni epoca, è antichissimo ma sempre nuovo. E con esso cambia il luogo che lo accoglie. A volte è uno spazio chiuso, altre volte una scatola preziosa. Altre ancora, una piazza in periferia.
Ma il teatro è ben più di questo. Il suo profondo valore comunicativo e relazionale si esplica nel rapporto luogo–attore–spettatore. E la scenografia diventa un dispositivo per intervenire sulla realtà, per rendere esplicite vocazioni latenti, per esprimere caratteri rappresentativi.
L’offerta didattica del Master Universitario di I° livello in “Scenografia urbana, teatrale, digitale”, avvalendosi di esperti del settore, parte dalle basi della scenografia tradizionale per poi evolversi verso gli strumenti che analizzano, raccontano e progettano lo spazio urbano, esplorando realtà diverse come quelle virtuali e cinematografiche.
Il Master, infatti, è basato soprattutto su esperienze pratiche da realizzare “sul campo” a partire dalla città fino ad arrivare al luogo-teatro. Attraverso un processo di continua rielaborazione, gli studenti avranno modo di costruire eventi performativi in spazi urbani, teatrali, virtuali, mettendo a sistema spunti, dati, pratiche, memorie e immaginari scaturiti dall’incontro con il territorio.
Un’offerta didattica, dunque, mirata all’ideazione, progettazione e realizzazione di spazi dove la sovrapposizione e l’intersezione tra teatro e architettura sono forti.
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